Roma, capitale d'Italia, è una delle città più famose al mondo. Con i suoi quasi 3 milioni di abitanti costituisce il comune più popoloso d'Italia ed uno tra i maggiori d'Europa per numero di abitanti, ma - oltre a questo - è forse il luogo al mondo in cui più di tutti modernità e antichità convivono.
Vivere a Roma – proprio per il suo essere un vero e proprio museo all’aria aperta – non è affatto facile ed i romani, malgrado il loro carattere assolutamente alla mano, sono spesso stressati per il traffico e la mole di turisti che sempre affolla le vie dell’Urbe.
A causa dei reperti storici che il suolo cittadino conserva gelosamente, l’assenza di una rete di metropolitana sotterranea particolarmente sviluppata rende il tipico romano in qualche modo dipendente dal proprio mezzo di trasporto. Che sia un motorino oppure una macchina, il romano medio impara presto che l’unico modo per girare la città è guidare un proprio mezzo di trasporto.
Per quanto il tempo romano lo permetta nella maggior parte dell’anno, la bici non è molto amata dai veri abitanti della città, che ben sanno che se una discesa può essere piacevole alle volte, le mille e più salite, di cui Roma è irta, possono rivelarsi vere e proprie imprese, soprattutto se unite ai caratteristici sampietrini, che costituiscono la pavimentazione tipica della città e tanto fanno dannare centauri e gentil pulzelle con i tacchi.
Che sia per andare a comprare le sigarette oppure per recarsi sul posto di lavoro, insomma, il romano D.O.C. sceglie in ogni caso di imbottigliarsi nel traffico – che a volte non risparmia nemmeno i motorini(!) – e lasciarsi cullare dal rombo dei motori, che sono ormai caratteristici di Roma al pari del Cupolone e del Colosseo. In fondo cosa sarebbe un sabato sera senza una mezzoretta di stallo sul lungotevere?! È pure sempre un’occasione per guardare Castel Sant’angelo illuminato, no?!
Se in altre capitali europee è attestata la cultura di uscire a piedi e andare a ballare con i mezzi pubblici, il romano sa perfettamente che una cosa del genere sarebbe assolutamente impossibile all’ombra dei Fori, per questo motivo, ad estrazione, qualche componente della comitiva deve sempre rimanere lucido e vigile, facendo da tassista (o “tassinaro”, per dirlo alla romana) e riaccompagnare i propri amici a casa dopo una notte di bagordi. D’altro canto i romani sono quelli che per andare a fare una passeggiata in centro prendono piuttosto la macchina, parcheggiano e poi iniziano a camminare. Come si dice? Ah si paese che vai, usanze che trovi!
Ma d’altronde i romani sono così, completamente assuefati all’odore dei sedili della propria auto ed assolutamente incapaci di pensare alla propria giornata senza girare anche solo una volta la chiave nel quadro dei comandi della macchina. È una dura vita la loro, ma qualcuno deve pur farla, no?!
E poi non è forse tutto questo stress a rendere gli abitanti dell’Urbe sempre pronti a fare baldoria e le ore piccole in una delle numerose feste della Capitale?! Noi siamo convinti che se non fossero così stressati dalle ore di traffico della Via Cassia i single romani sarebbero meno sexy, e voi?!