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Se siete in Italia per trascorrere le vacanze ma avete pochi giorni a disposizione ecco ciò che non potrete proprio perdere durante la vostra visita della capitale. Scegliete un b&b a Roma Vaticano per iniziare. In un week end particolarmente intenso riuscirete ad immergervi nell'atmosfera di Roma, tra monumenti e palazzi splendidi e vie affollate di turisti.

Ovviamente in pochi giorni non riuscirete a conoscere tutto di questa città, ci vorrebbero dei mesi, ma è comunque possibile farsi un'idea dello splendore posseduto anticamente da questa magnifica città. Roma è una città da girare a piedi. Il suo centro storico, infatti, è molto concentrato e tra viuzze lastricate di sampietrini e piazze storiche, è possibile raggiungere anche senza mezzi i più importanti monumenti della città. Per chi arriva nella capitale e alloggia nei numerosissimi b&b a Roma centro o b&b a Roma Vaticano, una prima giornata di visita potrebbe essere dedicata ai Musei Vaticani e alla Basilica di San Pietro.

I Musei Vaticani si trovano all'interno della Città del Vaticano, e sono una delle raccolte d'arte tra le più grandi del mondo. Tra le cose imperdibili ovviamente la Cappella Sistina e gli appartamenti papali affrescati da Raffaello, visitabili lungo il percorso di visita all'interno dei musei. Dopo tre ore circa di visita ai Musei Vaticani andate in Piazza San Pietro sulla quale domina la magnifica cupola della Basilica di San Pietro, la chiesa più grande del mondo. Una visita al suo interno permetterà di apprezzare ancor di più la maestosità di questa basilica simbolo del cristianesimo nel mondo. Lasciandovi alle spalle San Pietro percorrete Via della Conciliazione arrivando fino al Tevere. Da qui è possibile raggiungere a piedi altri luoghi simbolo della città eterna. Castel Sant'Angelo è il primo posto più vicino da visitare.

Poi, superando il Tevere, arriverete in poco tempo a Piazza Navona, piena di turisti e artisti di strada. Concedetevi uno snack e qualcosa di fresco prima di proseguire alla scoperta delle altre meraviglie di Roma. Siete nel cuore del centro storico romano. Dopo una breve pausa per recuperare le energie raggiungerete il Pantheon, tempio pagano trasformato in chiesa nel 608. Dal Pantheon, addentrandovi tra le viuzze del centro storico romano, raggiungerete via del corso, un viavai costante di turisti di tutto il mondo. Dalla vicina Piazza Venezia dominata dal Vittoriano, attraverso Via dei Fori Imperiali raggiungerete l'anfiteatro simbolo di Roma: il Colosseo. E' giunta l'ora di un po' di svago e riposo. La capitale offre molto in questo senso: ristoranti, pub, bar e trattorie. Per immergervi in un'atmosfera unica consigliamo di trascorrere la serata a Trastevere, un quartiere storico di Roma ancora molto legato alle tradizioni romane.

Dopo una squisita cena in una delle tante trattorie trasteverine ed una passeggiata lungo le viuzze brulicanti di turisti, il nostro bed and breakfast a Roma centro ci aspetta per il nostro meritato riposo. Al risveglio, dopo un'abbondante colazione, la vostra meta iniziale sarà la Fontana di Trevi. Da qui, è facile raggiungere Trinità dei Monti e la famosa Piazza di Spagna. Dalla ben nota scalinata è possibile apprezzare l'antistante piazza con la fontana della Barcaccia e Via Condotti, la vetrina del lusso di Roma. Attraverso Via del Babbuino raggiungerete Piazza del Popolo per salire poi su fino al Pincio, la terrazza di Villa Borghese. Ammirerete l'orologio ad acqua e Piazza di Siena, sede di molte manifestazioni a carattere nazionale.

Il pomeriggio può essere dedicato al relax con un piccolo giro in barca nel laghetto di Villa Borghese o una passeggiata lungo le vie della villa. Giusto il tempo di godersi un po' di atmosfera romana. La giornata volge quasi al termine ed è ora di prepararsi per la partenza...a meno che non siate intenzionati a chiamare il vostro hotel o b&b e prenotare un'altra notte.


Roma rappresenta da sempre un set cinematografico esemplare e naturale per via dei magnifici scenari che può offrire, sia per quanto riguarda la presenza delle incantevoli aree monumentali e delle stupende strade e piazze, sia per le zone relative ai dintorni che presentano altrettanti fantastici e vari paesaggi.

Un altro fattore che ha reso Roma una città molto considerata per la realizzazione di film, è la presenza di Cinecittà che rappresenta un fondamentale complesso enormemente utilizzato dall’industria cinematografica italiana, ma che nel corso degli anni ha visto anche la presenza di registi stranieri.

I film girati a Roma sono numerosi e soprattutto sono stati realizzati per il cinema sin dalla prima metà del XX secolo, per arrivare fino alle realizzazioni più attuali che comprendono anche importanti colossal internazionali.

Tra i principali film girati a Roma:

* Campo de' fiori, 1943
* Roma città aperta, 1945
* Paisà, terzo episodio, 1946
* Sciuscià, 1946
* Ladri di biciclette, 1948
* Sotto il sole di Roma, 1948
* Guardie e ladri, 1951
* La famiglia Passaguai, 1951
* Lo sceicco bianco, 1952
* Roma ore 11, 1952
* Vacanze romane, 1953
* La domenica della buona gente, 1954
* Un americano a Roma, 1954
* Le notti di Cabiria, 1957
* Poveri ma belli,  1957
* I soliti ignoti, 1958
* Ben-Hur, 1959
* Adua e le compagne, 1960
* Il gobbo,  1960
* La ciociara, 1960
* La dolce vita, 1960
* Accattone,  1961
* Una vita difficile, 1961
* Mamma Roma, 1962
* Il sorpasso, 1962
* Boccaccio '70, secondo episodio Le tentazioni del dottor Antonio, 1962
* I complessi, 1965
* Ieri, oggi, 1965
* Uccellacci e uccellini, 1966
* Teorema, 1968
* Fellini Satyricon, 1969
* Nell'anno del Signore, 1969
* Girolimoni, il mostro di Roma, 1972
* Roma, 1972
* Rappresaglia, 1973
* C'eravamo tanto amati, 1974
* Febbre da cavallo, 1976
* I ragazzi della Roma violenta, 1976
* In nome del Papa Re, 1977
* Una giornata particolare, 1977
* Inferno, 1980
* Un sacco bello, 1980
* Il marchese del Grillo, 1981
* Borotalco, 1982
* In nome del popolo sovrano, 1990
* Caro diario, 1993
* Gangs of New York, 2001
* Le fate ignoranti, 2001
* Buongiorno Notte, 2003
* La finestra di fronte, 2003
* Gente di Roma, 2003
* Ocean's Twelve, 2004
* Romanzo criminale, 2005
* Notte prima degli esami, 2006
* La terza madre, 2007
* Notturno Bus, 2007
* Cemento armato, 2007
* Angeli & Demoni, 2009

A Roma hanno partecipato alle realizzazioni cinematografiche importanti attrici, attori, caratteristi e registi.

Attori: Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo, Franco Interlenghi, Totò, Carlo Delle Piane, Ave Ninchi, Gregory Peck, Audrey Hepburn, Sophia Loren, Renato Salvatori, Nino Manfredi, Alberto Sordi, Ursula Andress, Giulietta Masina, Amedeo Nazzari, Dorian Gray, Maurizio Arena, Vittorio Gassman, Claudia Cardinale, Charlton Heston, Jean-Paul Belmondo, Raf Vallone, Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Riccardo Garrone, Lea Massari, Catherine Spaak, Tomas Milian, Romolo Valli, Ugo Tognazzi, Eduardo De Filippo, Aldo Giuffré, Ninetto Davoli, Enrico Maria Salerno, Gigi Proietti, Enrico Montesano, Catherine Spaak, Adolfo Celi, Pippo Franco, Mario Carotenuto, Stefania Sandrelli, Elena Fabrizi, Carlo Verdone, Eleonora Giorgi, Christian De Sica, Mario Brega, Alida Valli, Flavio Bucci, Luca Barbareschi, Elena Sofia Ricci, Leonardo DiCaprio, Daniel Day-Lewis, Cameron Diaz. Liam Neeson, Margherita Buy, Stefano Accorsi, Giovanna Mezzogiorno, Massimo Girotti, Raoul Bova, George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts, Catherine Zeta-Jones, Matt Damon, Vincent Cassel, Bruce Willis, Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Riccardo Scamarcio, Elio Germano, Giorgio Faletti, Cristiana Capotondi, Asia Argento, Philippe Leroy, Valerio Mastandrea, Ennio Fantastichini, Carolina Crescentini, Nicolas Vaporidis, Tom Hanks, Ewan McGregor.

Registi: Vittorio De Sica, Federico Fellini, Roberto Rossellini, Renato Castellani, Mario Monicelli, William Wyler, Steno, Dino Risi, Pier Paolo Pasolini, Nanni Loy, Luigi Magni, Ettore Scola, Dario Argento, Nanni Moretti, Martin Scorsese, Ferzan Özpetek, Michele Placido, Ron Howard


Grazie alla partecipazione di strutture alberghiere e della ristorazione potrai proporre ad amici, parenti e conoscenti, dei soggiorni a Roma.
E' sufficiente richiedere il codice di attivazione, inserirlo sul format (www.hotelveronarome.com), immettere il tuo indirizzo email ed entrerai nel meraviglioso mondo del Progetto Hoffer.

Ti verrà inviata una password da utilizzare al momento della conferma della tua prenotazione.
Il soggiorno per ora previsto prevede: 1 notte Hotel 3 stelle zona Stazione Termini/Basilica S. Maria Maggiore, 1 pranzo veloce per due persone (pizza o pasta + Bottiglia cl.75 Chianti), una cena a base di Show Pizza (antipasto, primo, secondo, dolce) per due persone, e pranzo o cena per due persone in un noto ristorante a base di pesce a Trastevere.

Il tutto su di un costo base di 967 Punti Punti premio per la promozione e prenotazione della stessa formula, di altri codici derivanti dal PASSA AD UN AMICO:
1° livello PUNTI 90
2° livello PUNTI 27
3° livello PUNTI 18
Trenta giorni prima del tuo arrivo sarai informato dei punti accumulati e, quindi dell'effetivo costo del soggiorno da te scelto.
Salvo gli sconti acquisiti in base alle notti ed alle persone che usufruiscono della stessa promozione ed avere anche delle gratuità, se non, addirittura, beneficiare di PUNTI in più, spendibili per altri servizi che saranno OMAGGIO:
transfert con autista,
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musica personale folk o classica,
degustazioni ed omaggi di vini, olii, prodotti gastronomici tipici locali, ecc.
Biglietti di teatro, musei, ecc.
E tanto altro ancora che ti verrà specificato personalmente.
Scrivimi e, dopo l'attribuzione del codice, PASSA AD UN AMICO...
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La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è anche nota come la Biblioteca "Vittorio Emanuele II" in quanto dedicata al primo re d’Italia Vittorio Emanuele II di Savoia e si trova nel rione Castro Pretorio, vicino alla Stazione Termini.

L’ingresso è consentito a tutte le persone maggiorenni ed è possibile consultare i libri, le opere e i documenti in italiano dall’unità d’Italia fino ai giorni nostri. E’ possibile richiedere il prestito anche se per alcuni volumi è vincolato.

Il palazzo che ospita la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è stato realizzato secondo la corrente che si richiama all’international style da un team di architetti nel decennio compreso tra il 1965 e il 1975.

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è l’organismo nominato dallo Stato per la responsabilità, la custodia e la cura del materiale librario in Italia.

Nella BNCR (Biblioteca Nazionale Centrale di Roma) sono presenti milioni di documenti così suddivisi:

  • Oltre 4.100.000 volumi a stampa
  • Quasi 2.000 documenti stampati con la tecnologia dei caratteri mobili (incunaboli)
  • Più di 25.000 di libri stampati nel XVI secolo (cinquecentine)
  • Circa 8.000 documenti scritti a mano (manoscritti)
  • Poco meno di 1.350.000 stampati composti da un numero limitato di pagine (opuscoli).

Palazzo della Civiltà ItalianaIl Palazzo della Civiltà del Lavoro (anche conosciuto come Palazzo della Civiltà Italiana) che si trova a Roma nel quartiere EUR è una imponente costruzione di 50 metri di altezza che, data la presenza di file di archi lungo tutta la struttura, viene comunemente chiamata “Colosseo Quadrato” in riferimento, appunto, alla similitudine con il Colosseo originale.

Gli archi che caratterizzano il “Colosseo Quadrato” sono 54 disposti in sei file orizzontali per nove archi per fila e si dice che si riferiscano alle sei lettere del nome Benito e alle nove lettere del cognome Mussolini, ma non è presente alcuna fonte documentata che ne provi la veridicità.

Il Palazzo della Civiltà Italiana è riferito alla corrente del neoclassicismo e simbolo dell’architettura del Novecento romano. Esprime da sempre un grande fascino ed ha ispirato molti protagonisti del cinema italiano.

Alla base del “Colosseo Quadrato” sono presenti 28 statue alte quasi 3,50 metri che si riferiscono ad arti e mestieri.

In tutte le facciate della struttura è riportata la seguente frase:

“UN POPOLO DI POETI DI ARTISTI DI EROI
DI SANTI DI PENSATORI DI SCIENZIATI
DI NAVIGATORI DI TRASMIGRATORI”


Che le divertenti spiritosaggini di Alberto Sordi e le simpatiche battute di Aldo Fabrizi siano figlie di un dialetto che non esiste è facilmente intuibile per via della mancanza di vocaboli non comprensibili per tutti coloro che non sono di Roma; ma che le loro colorite esclamazioni derivino più dalle terre toscane, e da quelle campane ancor prima, che dagli antichi idiomi vicini al latino è un aspetto che offre un’indicazione di come sia evoluta Roma, la sua gente e di conseguenza anche il dialetto romanesco nei secoli.

Se nel Medioevo, infatti, a Roma veniva parlata una lingua che era il risultato di una forte influenza del vernacolo volgare napoletano, lo stesso fenomeno non si verificò nella diverse località appena intorno a Roma nelle quali, invece, si svilupparono le parlate locali frutto di una mescolanza tra gli idiomi latini volgari laziali e una certa continuità di stili riscontrabili negli elementi originari delle lingue pre-romane.

Mentre la maggior parte dei dialetti italiani offre una moltitudine di termini di non facile comprensione per chi non è originario di una determinata zona, il romanesco (o dialetto romano) è una lingua, o per meglio dire “un modo di parlare”, molto simile o comunque vicino all’italiano. A Roma, difatti, raramente o per nulla si riscontrano dei termini propri del dialetto romanesco inteso come il vecchio romanesco parlato dal Belli, ma più dei troncamenti e variazioni nella pronuncia dei termini della lingua italiana.

Questo fenomeno deriva da una forte influenza linguistica che i romani hanno subito durante il periodo del Rinascimento, allorquando molti immigrati provenienti dalla Toscana arrivarono a Roma. La colonia fiorentina presente a Roma nel periodo rinascimentale condizionò molto, nei gruppi sociali più elevati, la maniera di esprimersi dei romani a scapito dell’originale dialetto di tipo laziale. Solo successivamente l’influenza toscana nel modo di parlare giunse anche ai ceti più bassi.

Se con il Belli prima e con il Trilussa successivamente si è assistito al manifestarsi di un dialetto romanesco, in seguito alle grandi immigrazioni degli anni ’20, ’30 e ‘50 del XX secolo esso è stato definitivamente assorbito da un modo di parlare molto simile all’italiano in quanto la maggior parte degli immigrati ha dovuto trovare un compromesso tra il proprio dialetto di origine (soprattutto delle zone meridionali e centrali dell’Italia) e il modo di esprimersi dei romani. Il romanesco moderno è attualmente riscontrabile nelle interpretazioni di attori come Enrico Montesano e Carlo Verdone.

Oggi il modo di parlare dei romani sta influenzando sempre più le zone vicino Roma nelle quali si stanno abbandonando i dialetti a favore di un modo comune di esprimersi. Le persone anziane tendono ancora ad utilizzare forme dialettali locali, ma i giovani abitanti parlano sostanzialmente il romanesco moderno, soprattutto nella zona dei Castelli Romani.

Curiosità: i primi pionieri che abitarono le zone bonificate dell’agro pontino negli anni ’30, vennero influenzati dal dialetto romanesco ritenuto idioma “superiore” e soprattutto più comprensibile rispetto ai propri dialetti di origine (Veneto, Friulano ed Emiliano) e ai dialetti locali, dando così vita ad una sorta di “neodialetto”. Di fatto, nella zona di Latina si è assimilato da subito il vecchio romanesco, al contrario di altre zone più vicine a Roma nelle quali, invece, solo in tempi più recenti si è iniziato a parlare il romanesco moderno.


Quando stai per ascoltare una canzone romana ti viene subito in mente uno di quegli stornelli che hanno allietato per tanto tempo le serate trasteverine tra un bicchiere di vino e "du' spaghetti amatriciani" oppure una canzona di Claudio Villa o di Gabriella Ferri, tanto per citare tra i più conosciuti interpreti romani.

Eppure c'è una canzone che molti conoscono, ma che solo in pochi ne sanno la storia.
Sto parlando di "Lella", quella canzone che nel ritornello ripete "E te lo vojo di' che so' stato io...".

"Lella" è stata scritta da Edoardo De Angelis e Stelio Gicca Palli; probabilmente questi due nome dicono nulla ai più, ma Edoardo De Angelis è sicuramente meglio conosciuto come il fondatore della "Schola Cantorum", gruppo che ha interpretato "Lella" nel 1974 dando alla canzone un discreto successo. Successo che arriverà in misura ancora maggiore grazie all'interpretazione del duo "I Vianella" che sicuramente hanno portato "Lella" a conoscenza di un pubblico più vasto.

la "Schola Cantorum" è stato fondata nel 1973 da Edoardo De Angelis con l'idea di formare un gruppo vocale al fine di riarrangiare famose canzoni.
Viene indetto un concorso per reclutare i primi componenti che sono Marina Arcangeli (entra nel gruppo a soli 17 anni!) e Annie Robert, cugina di Riccardo Cocciante.
Altre tre vocalist si aggiungono presto al gruppo (Merrill, Luisella Mantovani e Gianna Giovannini), mentre come cantautori entrano Alberto Cheli e Aldo Donati (per chi non conoscesse il suo nome, è il cantautore che ha scritto ed interpretato il popolare inno della Lazio "So' già du' ore") e come tasterirista Enrico detto "Kiko" Fusco.

Ecco la versione di "Lella" cantata da Aldo Donati della "Schola Cantorum":

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Questa, invece, è una versione di "Lella" che mi piace ascoltare ed è cantata da un gruppo del quale non conosco il nome:

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Per finire, la versione di "Lella" interpretata da "I Vianella":

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LELLA (E. De Angelis - S. Gicca Palli)

Te la ricordi Lella quella ricca
La moje de Proietti er cravattaro
Quello che cia' er negozio su ar Tritone
Te lo ricordi te l'ho fatta vede
Quattr'anni fa e nun volevi crede
Che ‘nsieme a lei ce stavo proprio io
Te lo ricordi poi ch'era sparita
E che la ggente e che la polizia
S'era creduta ch'era annata via
Co' uno co' più sordi der marito...
E te lo vojo di' che so' stato io
So' quattr'anni che me tengo ‘sto segreto
Te lo vojo di' ma nun lo fa sape'
Nun lo di' a nessuno tiettelo pe' te
Je piaceva anna' ar mare quann'è inverno
Fa' l'amore cor freddo che faceva
Però le carze nun se le tojeva
A la fiumara ‘ndo ce sta er baretto
Tra le reti e le barche abbandonate
Cor cielo griggio a facce su da tetto
Na matina ch'era l'urtimo dell'anno
Me dice co' la faccia indifferente :
Me so stufata nun ne famo gnente
E tireme su la lampo der vestito...
E te lo vojo di' che so' stato io
So' quattr'anni che me tengo ‘sto segreto
Te lo vojo di' ma nun lo fa sape'
Nun lo di' a nessuno tiettelo pe' te
Tu nun ce crederai nun cio' più visto
L'ho presa ar collo e nun me so' fermato
Che quann'è annata a tera senza fiato
Ner cielo da ‘no squarcio er sole è uscito
E io la sotteravo co' ‘ste mano
Attento a nun sporcamme sur vestito
Nun c'io' rimorsi e mo' ce torno pure
Ma nun ce penso a chi ce sta la' sotto
Io ciaritorno solo a guardà er mare...
E te lo vojo di' che so' stato io
So' quattr'anni che me tengo ‘sto segreto
Te lo vojo di' ma nun lo fa sape'
Nun lo di' a nessuno tiettelo pe' te...


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