• Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Blog Roma Categoria Storia Roma

Blog Roma

Il Blog della Capitale aperto a tutti gli utenti di RomaTrip.it
Categoria >> Storia Roma

Che Alberto Sordi avesse i genitori rispettivamente di Valmontone (cittadina a sud-est di Roma) e di Sgurgola (in provincia di Frosinone) potrebbe sorprendere i più e soprattutto coloro che hanno riso sulla famosa battuta di un film in cui il nostro Albertone nazionale derideva gli abitanti dei paesi intorno a Roma che portavano le uova nella capitale, forse un modo per lui non proprio simpatico di ricordare le proprie origini ;-)

Roma è da sempre città riconosciuta per aver ospitato persone provenienti dai più disparati angoli del mondo e in particolare nei primi decenni del XX secolo molti abitanti delle varie zone e regioni italiane hanno scelto la città eterna come propria dimora.

Non fuggono a questo fenomeno quei personaggi, più o meno popolari, comunemente riconosciuti come rappresentanti della romanità e che invece hanno origini diverse da quelle di Roma anche se spesso associati all’appellativo di “Romano de Roma”.

Le origini di Gigi Proietti riguardano la zona di Terni e Rieti, mentre Segni lega la cittadina laziale ai genitori di Giulio Andreotti. Il grande doppiatore Ferruccio Amendola (padre dell’attore Claudio Amendola) nacque a Torino, così come la città natale di Nino Manfredi fu Castro dei Volsci in provincia di Frosinone che è la stessa provincia di Fontana Liri che diede i natali a Marcello Mastroianni. Curioso anche conoscere le origini molisane di Antonello Venditti, quelle piemontesi di Carlo Verdone e la discendenza marchigiana di Renato Zero.


Da residenza estiva del Papa a sede del Presidente delle Repubblica Italiana e passando per il palazzo reale di Casa Savoia, il Palazzo del Quirinale rappresenta un emblema fin dalla sua realizzazione avvenuta a partire dalla seconda metà del XVI secolo.

Il Palazzo del Quirinale è uno dei siti più visitati dai romani e dai turisti che sovente si soffermano durante il cambio della guardia ed anche grazie alla bellezza degli interni, delle opere presenti e degli edifici che compongono il complesso della residenza presidenziale.

Anche dall’esterno del Palazzo del Quirinale è un’esperienza suggestiva ammirare i particolari come il Portale dell’edificio, l’Obelisco, la Fontana dei Dioscuri, il campanile con le bandiere.


Ponte dei Fiorentini a RomaOra non si vede più, demolito durante la seconda guerra mondiale per ricavarne il ferro, ma è stato l’unico ponte a Roma ad avere la caratteristica di essere sospeso sul Tevere a differenza degli altri ponti.

“Ponte dei Fiorentini” fu costruito nel 1863 da un’azienda francese presso il Lungotevere dei Sangallo all’altezza della Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, ovvero alle spalle di Via Giulia, e raggiungeva l’altra sponda del Tevere nella parte iniziale del Lungotevere Gianicolense vicino a Piazza della Rovere.

Detto anche “Ponte del Soldo”, in quanto occorreva pagare un piccolo pedaggio per poterlo attraversare, o chiamato altresì “Ponte del Soldino”.

Nel 1941 fu abbattuto e poco più avanti venne costruito Ponte Principe Amedeo Savoia Aosta, inaugurato nel 1942, che ancora oggi collega praticamente Corso Vittorio Emanuele II, tramite Via Acciaioli, con la rampa del Gianicolo o meglio con la Rampa del Sangallo e con Via del Gianicolo che si trovano sull’altra sponda del Tevere, appena dopo Piazza della Rovere.


Termini è tra le stazioni più trafficate d’Europa e la stazione ferroviaria più trafficata d’Italia grazie alla presenza di circa 400.000 passeggeri ed al transito di 800 treni al giorno, per un totale di circa 150 milioni di viaggiatori all’anno.

La Stazione di Roma Termini, nonostante la sua grande importanza che ha avuto sin dalla seconda metà del XIX secolo fino ad oggi, non è stata tuttavia la prima stazione ferroviaria ad essere realizzata a Roma in quanto altre due stazioni erano già state costruite qualche anno prima: la Stazione di Porta Maggiore e la Stazione di Porta Portese.

E’ curioso notare come i due momenti più importanti legati alla Stazione Termini, ovvero la realizzazione prima e l’importante restyling ed ampliamento poi, siano relativi ad altrettanti periodi storici che ne ritardarono la conclusione dei lavori: la “presa” di Roma da parte del Regno d’Italia e la fine della II guerra mondiale.
I lavori per la costruzione della Stazione Termini di Roma vennero definitivamente conclusi nel 1874, mentre i lavori legati alla riprogettazione della stazione vennero ultimati nel 1950.

Una nuova ristrutturazione della Stazione Termini è avvenuta nel 2000 in occasione del Giubileo con la realizzazione del Forum Termini, il centro commerciale che si trova all’interno della stazione.


La Terza Roma

Taggato in: roma

Fedeo

“La Terza Roma si dilaterà sopra altri colli, lungo le rive del fiume sacro, sino alle spiagge del Tirreno”, una frase pensata oltre sessanta anni fa nell’ottica di far diventare Roma una della più grandi e moderne metropoli della civiltà moderna, estendendo il suo territorio ben oltre i confini cittadini di allora che, comunque, già si stavano ingrandendo tanto da contenere oltre un milione di abitanti intorno agli anni trenta e quaranta.

Oggi la “Terza Roma” è quasi divenuta realtà, anche se molto probabilmente non dello stesso livello di qualità prospettato molti anni orsono, in seguito alle molte nuove zone periferiche che sono state realizzate negli ultimi decenni e che continuano ad essere costruite ancora oggi con nuovi quartieri suburbani.
Purtroppo, spesso a Roma sono stati costruiti quartieri non tenendo conto dell’aspetto estetico e quindi molte zone di Roma che sono state realizzate soprattutto negli anni sessanta e settanta lasciano a desiderare da un punto di vista del gusto e dell’architettura.

Di fatto, attualmente Roma si sta collegando pian piano con la zona dei Castelli Romani, probabilmente i Colli Albani nella parte di frase “si dilaterà sopra altri colli” a sud-est della città e con la zona di Tivoli e Guidonia nella parte est di Roma. Infatti, l’estendersi di nuovi quartieri periferici come La Romanina e Tor Vergata sta riducendo la distanza con Ciampino e Frascati e quindi con i Castelli Romani, mentre Case Rosse e Setteville con Tivoli e Guidonia.
A sud-ovest di Roma, invece, i quartieri di Vitinia, Acilia, Axa, Casal Palocco e Infermetto stanno quasi annullando la distanza tra Roma e Ostia e quindi “sino alle spiagge del Tirreno”, seguendo il Tevere “lungo le rive del fiume sacro”.


Romolo e Remo tra sacro e profano

Taggato in: romolo e remo , romolo , remo , rea silvia , lupa , acca larenzia

Fedeo

Lupa capitolina - Romolo e RemoI due gemelli Romolo e Remo non potevano essere allevati dai genitori naturali. Forse per evitare uno scandalo derivante dall’ammissione di un rapporto clandestino oppure più semplicemente a causa dell’impossibilità o addirittura del disinteresse a tirar su due figli. O probabilmente, Rea Silvia, la madre naturale dei fratellini, fu violentata in un bosco quando era ancora vergine, magari da un’importante personalità del tempo, e non se la sentì di crescere Romolo e Remo nella condizione di una ragazza madre abusata.

E così i due bambini Romolo e Remo vennero messi in una cesta e consegnati ad una coppia (lui, Faustolo, un pastore e lei, Acca Larenzia, una donna dai facili costumi) nei pressi delle rive del fiume, proprio sotto l’albero di un fico o forse in una grotta al riparo dalle intemperie. Faustolo e Acca Larenzia crebbero i pargoli fino ad età adulta. Acca Larenzia, che assunse anche i nomi di Faula o Fabula, era detta “Lupa” per il suo mestiere di prostituta (“Lupa” deriva dal termine “lupanare”, ovvero il luogo nel quale veniva consumato il sesso a pagamento).

La storia di Romolo e Remo tra mito e leggenda, tra sacro e profano.

Questo breve racconto potrebbe forse avvicinarsi alla realtà di quanto accaduto circa 2700 anni fa, ma di fatto è praticamente inventato, almeno in gran parte della storia…

Infatti, le uniche notizie che ci giungono relative alla storia di Romolo e Remo appartengono alla leggenda. Leggenda di Romolo e Remo che si mischia con alcuni fatti realmente accaduti in quel periodo.

Perciò, nella leggenda, Rea Silvia diventa una vestale figlia di un re deposto di Alba Longa e discendente diretta della dinastia che riporta ad Enea, allorquando fondò la città di Lavinio poco dopo il suo approdo nella terra laziale. Rea Silvia fu posseduta con la forza da Marte in un bosco sacro e rimase così incinta dei gemelli Romolo e Remo.
Di conseguenza, per ordine del re usurpatore, i bambini vennero messi in una cesta e abbandonati nel fiume e destinati quindi  a morte certa. Ma gli eventi non andarono come desiderava il cattivo re usurpatore, a causa di una secca che fece arenare la cesta a ridosso di un fico o nei pressi di una grotta, e i gemelli vennero trovati ed allattati da una lupa, intesa come appartenente alla famiglia dei canidi “Canis lupus”.

Acca Larenzia e Faustolo trovarono solo in seguito Romolo e Remo e decisero di allevarli e di crescerli come figli propri.
Acca Larenzia divenne, nella leggenda della mitologia romana, un personaggio semidivino che dopo una notte di preghiere nel tempio di Eracle venne ripagata dal dio, anche se prostituta, con il matrimonio con un uomo molto ricco e dal quale ereditò successivamente tutte le ricchezze che la stessa Acca Larenzia donò al popolo romano il quale istituì una festività in suo onore.

Grazie alla leggenda romana, quindi, i due fratelli Romolo e Remo diventano i diretti discendenti di Enea e appartenenti alla “gens Julia”, antichissima famiglia romana. Figli di Marte. Nipoti di un re. Allevati da una figura semidivina ricordata dal popolo di Roma.

Certamente, il mito di Roma non poteva nascere dai figli di una violenza sessuale e per di più allevati da una prostituta…


Quando i romani si insediarono nella zona rispondente all'attuale Inghilterra, marcarono il territorio ergendo il famoso "Vallo di Adriano", una fortificazione in pietra che l'imperatore romano Adriano fece costruire nella prima metà del secondo secolo d.C. a difesa della provincia romana in Britannia dalle popolazioni provenienti dal nord dell'Inghilterra e dalla Scozia.

In questo scenario, è facile immaginare quanto la presenza dei romani in quella zona abbia condizionato vicende e situazioni nel periodo della loro permanenza ed anche in relazione agli avvenimenti futuri.

Una di queste vicende può aver riguardato la storia di Re Artù, una delle più importanti figure legate alle leggende della Gran Bretagna.
Per molti secoli è stata trasmessa l'immagine di Re Artù e di tutti gli avvenimenti connessi ai Cavalieri della Tavola Rotonda, ma anche a Lancillotto, Ginevra e Merlino, in relazione al periodo medievale britannico.

E se invece Re Artù fosse stato un valoroso comandante di una legione romana impegnata in Inghilterra? E se i mitici Cavalieri della Tavola Rotonda fossero stati i prodi combattenti a cavallo, con tanto di armature e spade lucenti, provenienti dall'Ucraina al comando di Roma?
E' una delle ipotesi presentate da alcuni storici esperti del periodo nel quale i romani hanno manifestato la propria presenza in Gran Bretagna.

La più avvalorata di queste ipotesi riguarda un personaggio in particolare che avrebbe rappresentato la figura storica  alla base di Re Artù: Lucius Artorius Castus (Lucio Artorio Casto) vissuto durante il secondo secolo d.C. e condottiero romano definito "dux leg cohortium alarum Britaniciniarum".

Membro della gens Artor e originario della Campania, Lucius Artorius Castus divenne, dopo essere stato centurione di due legioni, prefetto della "VI legione Vincitrice" (Legio VI Victrix), dislocata nella provincia romana di Britannia intorno al 122 d.C.

Lucio Artorio Casto, stanziato con un contingente di cavalieri Sarmati, si rese protagonista in diverse campagne e combattimenti e acquisì successivamente il titolo di "dux", titolo riservato a quei personaggi distintisi in imprese eccezionali.
I Sarmati, provenienti dalla zona degli Urali, erano degli esperti cavalieri che combattevano con spada lunga e divennero famosi come cavalieri pesanti con tanto di armature ed elmi. I Sarmati furono alleati dei romani per combattere le popolazioni barbare nemiche di Roma e soprattutto vennero inviati in Britannia a difesa del "Vallo di Adriano". I cavalieri Sarmati presentavano molti aspetti in comune con la tradizione arturiana, come la devozione per la spada (la spada infilata a terra rappresentava il loro culto tribale), i draghi come vessilli (il simbolo del drago utilizzato da Artu) e gli sciamani che celebravano le cerimonie religiose con tanto di inalazione di vapori allucinogeni (probabilmente come Merlino).

La connessione tra i Cavalieri della Tavola Rotonda (i cavalieri Sarmati), Re Artù (Lucius Artorius Castus), gli sciamani (Merlino) e i fatti storici avvenuti in Britannia nel periodo di dominazione romana fa in effetti considerare questa ipotesi come storia e non soltanto come leggenda.

Anche altri personaggi romani, oltre a Lucio Artorio Casto, sono stati presi in considerazione da alcuni storici come probabili rispondenti alla figura di Re Artù ed in articolare: Magno Massimo, Riotamo e Ambrosio Aureliano.

Magno Massimo fu un generale romano, comandante in Britannia, che si proclamò imperatore nel 383 d.C. sconfiggendo ed uccidendo l'allora imperatore d'Occidente Graziano dopo aver attraversato la Manica ed esser giunto in Gallia con il suo esercito.
L'analogia consisterebbe nel fatto che anche Artù avrebbe attraversato il mare e combattuto l'esercito imperiale.

Riotamo (anche Riotimo o Rigotamo), definito dalle fonti antiche come "Re dei Bretoni" (inteso però come sovrano della Britannia e non della regione francese della Bretagna), visse nel quinto secolo d.C. e avrebbe attraversato la Manica, su ordine dell'imperatore d'Occidente Antemio, al comando di 12.000 guerrieri per sedare le rivolte dei Bretoni e dei Visigoti in alcune zone della Francia.
Anche Artù si sarebbe recato in Gallia per venire in aiuto di un imperatore romano e per porre fine ad una rivolta.

Ambrosio Aureliano (Ambrosius Aurelianus, anche Aurelius Ambrosius) fu un importante e riconosciuto comandante romano-britannico in Britannia e si rese famoso per le sue campagne contro i Sassoni. Secondo una fonte (De Excidio Britanniae), Ambrosius Aurelianus scampò ad un'invasione e assunse poi il comando dei Britanni rimasti guidandoli nella successiva vittoria contro i Sassoni.
Sempre secondo il "De Excidio Britanniae", Ambrosio Aureliano avrebbe avuto una discendenza legata direttamente ad un imperatore romano.
Una fonte metterebbe in relazione Ambrosio Aureliano con la figura di Artù.


Pensare che Roma sia sempre stata una città molto popolosa è un equivoco derivato probabilmente dai vari soprannomi dati alla città ed infatti non bisogna farsi facilmente ingannare dall’appellativo di Caput Mundi o di Città Eterna.

Roma, infatti, ha conosciuto durante la sua millenaria storia molti cambiamenti che hanno notevolmente influito anche sul numero dei suoi abitanti.

Per contare una popolazione di circa 1.500.000 abitanti a Roma, per esempio, è necessario prendere in considerazione due sole date in oltre 2.000 anni di storia (II secolo a.C. e 1951) e questo deve far riflettere sui vari cambiamenti demografici che si sono verificati.

Se nel V secolo a Roma vivevano circa 650.000 persone, solo 20.000 ne venivano contate appena dopo la guerra gotica e tale cifra rimase invariata più o meno per tutto il medioevo tornando a crescere all’inizio del Rinascimento, quando finalmente la popolazione di Roma incrementò nuovamente arrivando a contare circa 100.000 cittadini intorno al 1600.

Nel periodo relativo alla metà del 1800 gli abitanti di Roma erano approssimativamente 200.000, per raggiungere i circa 400.000 abitanti all’inizio del XX secolo.

E’ solo dopo gli anni ’30 che a Roma inizia un incremento della popolazione che andrà via via sempre aumentando fino a raggiungere pressappoco i 2.700.000 residenti di oggi.


Notizie sempre aggiornate con Blog OfficialSM, informazioni e approfondimenti.

francesca puleo (49)
CRM
elda (26)
evilsound (33)
mirkobb (37)
Aggiungi a: JBookmarks Aggiungi a: Facebook Aggiungi a: Windows Live Aggiungi a: Digg Aggiungi a: Del.icoi.us Aggiungi a: Netscape Aggiungi a: Furl Aggiungi a: Yahoo Aggiungi a: Technorati Aggiungi a: Smarking Aggiungi a: Spurl Aggiungi a: Google Aggiungi a: Blinklist Information

Ricerca Annunci



Hotel a Roma

Arrivo
Partenza