La popolazione di Roma tra alti e bassi

Fedeo

Pensare che Roma sia sempre stata una città molto popolosa è un equivoco derivato probabilmente dai vari soprannomi dati alla città ed infatti non bisogna farsi facilmente ingannare dall’appellativo di Caput Mundi o di Città Eterna.

Roma, infatti, ha conosciuto durante la sua millenaria storia molti cambiamenti che hanno notevolmente influito anche sul numero dei suoi abitanti.

Per contare una popolazione di circa 1.500.000 abitanti a Roma, per esempio, è necessario prendere in considerazione due sole date in oltre 2.000 anni di storia (II secolo a.C. e 1951) e questo deve far riflettere sui vari cambiamenti demografici che si sono verificati.

Se nel V secolo a Roma vivevano circa 650.000 persone, solo 20.000 ne venivano contate appena dopo la guerra gotica e tale cifra rimase invariata più o meno per tutto il medioevo tornando a crescere all’inizio del Rinascimento, quando finalmente la popolazione di Roma incrementò nuovamente arrivando a contare circa 100.000 cittadini intorno al 1600.

Nel periodo relativo alla metà del 1800 gli abitanti di Roma erano approssimativamente 200.000, per raggiungere i circa 400.000 abitanti all’inizio del XX secolo.

E’ solo dopo gli anni ’30 che a Roma inizia un incremento della popolazione che andrà via via sempre aumentando fino a raggiungere pressappoco i 2.700.000 residenti di oggi.