Terme di Caracalla - Appia Antica - Catacombe
Dall’Arco di Costatino si percorre Via di San Gregorio, la Via dei Trionfi (Via Triumphalis), dove sfilavano i grandi cortei per celebrare i trionfi delle vittorie romane, e si giunge alla CHIESA DI SAN GREGORIO MAGNO, eretta dal Santo (sec. VI). All’interno, sulla sinistra, si trova la cappella Salviati da cui, uscendo nel piazzale, si trovano tre Cappelle: di Santa Silvia madre del Santo, di Sant’Andrea e di Santa Barbara. A sinistra della chiesa sale il CLIVIO DI SCAURO. Dalla chiesa si scende a piazza del Circo Massimo dove, dalla parte dell’Aventino, si percorre la PASSEGGIATA ARCHEOLOGICA, dove si trovano la TERME DI CARACALLA, la cui costruzione fu iniziata nel 206 d.C. da Settimio Severo e terminate dal figlio M. Aurelio Antonio Caracalla nel 217.
Nelle vicinanze si trova la Chiesa dei SS. Nereo e Achilleo. Si raggiunge piazzale Numa Pompilio, si procede per via di Porta San Sebastiano e troviamo la CHIESA DI SAN CESAREO, eretta sopra i ruderi di edifici termali romani. Più avanti si trova il SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI scavato nel tufo in memoria della famiglia dei Cornelii Scipioni, nei cui pressi si trova il Colombario di Pomponio Hylas. Sulla via di San Sebastiano si trova l’ARCO DI DRUSO. Quindi la porta di San Sebastiano da cui inizia la VIA APPIA ANTICA.
La PORTA DI SAN SEBASTIANO (in origine chiamata Appia) fu ricostruita da Onorio nel sec. V, con due torri merlate nelle mura aureliane, costruite nel 272 dall’imperatore Aureliano. Fiancheggiando le mura si giunge a PORTA LATINA e quindi a PORTA METRONIA, da cui si può salire sul COLLE CELIO, per via della Navicella (con la Chiesa di Santa Maria in Domica) ed accedere alla VILLA CELIMONTANA. Quindi al Chiesa di Santo Stefano Rotondo eretta (470) sopra i resti del “Macellum Magnum” di Nerone. Oltrepassato l’Ospedale Militare del Celio troviamo l’Arco di Dolabella e Silano (10 d.C.) e la Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo (sec. IV) costruita sui ruderi del Tempio di Claudio. La Via APPIA ANTICA,che inizia da Porta San Sebastiano, fu costruita per volere di Appio Claudio nel 312 a.C. per collegare Roma con Capua ed in seguito per Benevento, Brindisi, Taranto.
Lungo la via furono innalzati monumenti funebri, tumuli (vietati nella città) ed in seguito furono scavate catacombe dai cristiani. La prima chiesa che si incontra è la CHIESA “DOMINE QUO VADIS” costruita nel luogo dove (secondo la tradizione) San Pietro, mentre fuggiva da Roma, ebbe la visione di Cristo. Il Santo chiese a Cristo “Domine, quo vadis?” (Signore dove vai?) ed Egli rispose “Venio iterum crucifige” (Vengo a farmi crocifiggere un’altra volta), al che San Pietro tornò a Roma per essere martirizzato. A destra della Via (all’inizio della Via Ardeatina) si trova il luogo delle FOSSE ARDEATINE. Proseguendo per la via Appia si giunge alle CATACOMBE DI SAN CALLISTO le più importanti di Roma. Proseguendo (al secondo kilometro), prendendo la Via Appia Pignatelli, si trovano le CATACOMBE DI PRETESTATO.
Quindi, sull’Appia Antica, troviamo le CATACOMBE EBRAICHE ed a destra, per la Via delle Sette Chiese, le CATACOMBE DI DOMITILLA (o dei SS. Nereo e Achilleo). Poco più avanti si trova la CHIESA DI SAN SEBASTIANO dove furono custoditi temporaneamente i corpi di San Pietro e di San Paolo. Proseguendo si incontra il CIRCO DI MASSENZIO dedicato al figlio Romolo ivi sepolto nel 309.
Più avanti il torrione cilindrico indica la TOMBA DI CECILIA METELLA moglie di Crasso il giovane. Molto più avanti, tra innumerevoli tumuli e sepolcri, si trova quello di uno dei Curiazi, caduto nel leggendario duello con gli Orazi. Quindi si giunge ai ruderi della VILLA DEI QUINTILI del periodo di Augusto. Quindi, all’ottavo chilometro, si giunge al CASAL ROTONDO tomba (forse) di Valerio Cotta del periodo di Augusto.
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