Il duo Francesca Grossi e Vera Maglioni presentate a Roma alla prima mostra a cura di Lýdia Pribišová e Gianluca Brogna.

La mostra delinea il processo di work-in-progress della ricerca di Grossi Maglioni ed è costruita attraverso la rielaborazione di tre progetti artistici sviluppati in dieci anni di attività. Il duo, sin dagli inizi, ha dedicato una buona parte della propria ricerca alle pratiche performative con cui hanno indagato in diversi campi di natura sociale e politica. Lavori di impronta femminista e femminile ma anche scientifici, antropologici, magici e parascientifici spesso sulle tematiche politicamente scomode.

I progetti alla mostra si incentrano sull’idea di opera come dispositivi: installazione centrale è dedicata alle Occupazioni (dipinti fissati insieme da un sistema di corde intorno ad una tenda). Un’opera che indaga il rapporto tra le necessità primarie e ancestrali del vivere.

Il secondo lavoro Lo Sguardo che offende ha lo scopo di provocare dei cambiamenti nello sguardo di chi lo fruisce attraverso una serie di azioni e opere. Si costringe il visitatore a cambiare posizione del corpo e la prospettiva dell’osservare. Foto, dispositivi aerei e maschere sono la centralità dell’opera.

Il terzo gruppo di lavoro esposto è Macchina  Dematerializzante e Gabinetto Spiritico dedicato al rapporto tra illusionismo e magia, tra realtà e finzione. Le artiste mettono in scena una situazione mediativa e al tempo stesso ironica ed erotica.

Per maggiori informazioni su orari e costi consultare la pagina ufficiale della mostra

Informazioni

Ospitato in AlbumArte in Via Flaminia 122, Ingresso Libero. Telefono: +39 06 3243882