Antoni Gaudì fu uno dei più grandi architetti ed artisti spagnoli ed europei di inizio ‘900. Le sue opere hanno lasciato il segno, massimo esponente del modernismo catalano, purtroppo è morto ultra settant’enne, nel 1926, lasciando una delle sue opere più importanti incompiuta. Stiamo parlando della Sagrada Familia, l’imponente chiesa che si trova a Barcellona, ancora oggi in fase di costruzione. Ma l’estro di Gaudì non si esaurisce in questo luogo di culto, sono infatti varie le testimonianze del suo passaggio a Barcellona, non ci si può fermare nel capoluogo della Catalogna senza cercare di visitarle tutte. Per chi preferisce avere a disposizione una guida è oggi possibile approfittare dei tour proposti da Barcellona.shop.

Una gita in città

Ovviamente l’opera di Gaudì che conviene vedere assolutamente è proprio la Sagrada Familia, anche perché è il simbolo di tutta la sua opera. Per poterla apprezzare appieno è importante sia osservarne l’esterno, sia entrare all’interno, in modo da godere di ogni piccolo particolare. Vicino alla chiesa è possibile ammirare i lampioni di Plaza Real, una delle prime opere commissionate all’architetto catalano. Anche se si tratta di strutture posizionate qui soprattutto perché svolgano la loro funzione di illuminare, già in esse si nota la particolarità di Gaudì, che è riuscito a renderle delle vere e proprie opere d’arte. Ogni singolo lampione rappresenta in modo preciso lo stile che ha connotato ogni opera di Gaudì negli anni successivi.

Le case di Barcellona

Gaudì fu un architetto che si occupò di varie opere pubbliche, ma non solo. Sono infatti ancora oggi presenti a Barcellona alcune abitazioni private progettate e realizzate da Gaudì nel corso degli anni che vanno tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Casa Battlò è una delle opere più impressionanti di Gaudì, soprattutto perché la si nota subito, incastonata in mezzo agli alti palazzi del centro di Barcellona. Particolare da notare il tetto dell’abitazione, che rappresenta un drago, simbolo della Catalogna. Altra opera dell’architetto a Barcellona è la cosiddetta Pedrera, con le sue forme curve e le ringhiere in ferro battuto. Meno colorata rispetto a Casa Battlò, la pedrera si fa comunque notare anche per la sua imponenza.

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Un parco per gli appassionati di architettura

Barcellona custodisce diverse opere di Gaudì, in totale 7, tutte dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Una di queste è il famoso Parco Guell dove vi accoglie, già all’ingresso, un’enorme salamandra incastonata in una grande fontana. Il parco ha un aspetto bizzarro, tutto è colorato da migliaia di piccole maioliche, ogni muro è curvo e tondeggiante, nello stile tipico dell’architetto catalano. Per chi ama i record, proprio qui si trova la panchina più lunga del mondo, dove ci si può tranquillamente accoccolare a godere del sole. Per visitare il Parco è necessario prevedere almeno un pomeriggio di tempo, anche perché molte cose da vedere sono nascoste tra la vegetazione. Dopo aver visitato il parco la cosa migliore da fare è recarsi sulla Ramblas, per una passeggiata alla ricerca di qualcosa da sgranocchiare.